Boom di social network in Italia: c’è anche il clone di Google+

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Evidentemente, a noi italiani, non bastavano Facebook, Twitter, e l’ultimo nato Google Plus. Di recente, infatti, nel nostro paese sono fioriti numerosi progetti di social network,  alcuni molto simili (se non identici) ai loro famosi progenitori d’oltreoceano, altri meno.
Il boom dei social network, in Italia, è stato senza dubbio scatenato da Facebook, che dal 2007 ad oggi ha moltiplicato per infinito il numero dei propri utenti italiani, la maggior parte dei quali sembra ormai non poter fare a meno del social network di Mark Zuckerberg.

Sull’onda di questo successo, sono nati altri social network, come ad esempio Biosbook, forse il più originale fra i tanti. Se Facebook voleva essere, in principio, uno strumento per riunire vecchi amici delle scuole, Biosbook ha come obiettivo la stesura di un vero è proprio libro della propria vita, da aggiornare quotidianamente di nuovi capitoli.
Il progetto ha poco più di un anno, non nasce come un clone di Facebook, nonostante l’evidente assonanza nel nome. Facebook infatti, è diventata una sorta di realtà virtuale, dove le persone socializzano spesso senza mai incontrarsi fisicamente, o passano ore a vivere la vita degli altri, spettegolando qua e la a caccia di gossip. Biosbook, invece,  non esisterebbe senza le esperienze di vita reali, e già questo è,  a nostro avviso, un bel passo avanti.
In un tempo in cui si va di fretta e le emozioni sono sempre più fugaci, a chi piace condividerle o non ha buona memoria, Biosbook viene incontro, permettendo di scrivere quotidianamente il libro della propria vita, da conservare e tramandare nel tempo.

Il secondo social network made in Italy di cui parleremo oggi si chiama CircleMe, dal cui nome già si evince che il sistema si basa sulle cosiddette “cerchie” sdoganate qualche mese fa dal più famoso Google Plus. CircleMe è un social network “costruito intorno a te“, per usare le parole di un noto spot tv, perchè crea una vera e propria cerchia di notizie, aggiornamenti relativi ad argomenti scelti dall’utente con lo stesso metodo del famoso pulsante “mi piace” di Facebook. Oltre a garantire all’utente di essere sempre aggironato sugli argomenti di proprio gradimento, permette di condividerli e, ovviamente, di avere la prorpia cerchia di amici, proprio come Google+, e soprattutto di avere contatti con persone che condividono gli stessi interessi. Insomma, esagerando, si potrebbe definire una sorta di strumento per la ricerca dell’anima gemella.
CircleMe è ancora in versione beta, quindi sarà sicuramente soggetto a cambiamenti e miglioramenti nel prossimo futuro, ma non c’è dubbio che sia Biosbook che CircleMe, se ben sfruttati, possono ambire a ritagliarsi una cospicua fetta di utenza, e almeno in Italia, contrastare il predominio assoluto di Facebook e soci.

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